» CHE COS'È IL METODO MÉZIÈRES?
Il metodo Mézières è un metodo di cura rivoluzionario , scoperto nel 1947 da Françoise Mézières. Essa ha visto, capito e, raffinato con pazienza il suo metodo, per farne lo strumento meraviglioso e così efficace che ha trasformato la nostra vita di terapisti e la vita di un numero incalcolabile di pazienti guariti...
Si può affermare che il metodo Mézières consiste nel trovare,nello squilibrio generale di tuta la nostra muscolatura, il muscolo o i muscoli contratti o raccorciati, nel lavorare questi muscoli nella loro manifestazione patologica per far allentare le tensioni e per ridargli la loro lunghezza originale, affinché il corpo possa ritrovare la sua forma armoniosa.
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L'insieme delle strutture neurofisiologiche del nostro organismo che regolano i rapporti tra il nostro corpo e il mondo che ci circonda costituisce il SISTEMA TONICO POSTURALE: ricevendo informazioni dagli occhi, dalla pelle, dai piedi, dai muscoli, dall'orecchio interno e dalla bocca è continuamente in grado di conoscere la nostra posizione e di mettere in atto le necessarie variazioni del nostro "schema corporeo", così da rispondere sia alle necessità e stimoli previsti che a quelli imprevisti.
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Riabilitazione sistema Stomatognatico nel contesto posturale |
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Autore Dr. Giuseppe Stefanelli Odontoiatra
La conoscenza delle interpolazioni
occlusione/postura sta portando l'odontoiatria ad una svolta importante nella
diagnosi e nel trattamento delle disfunzioni del sistema stomatognatico. Dopo
un periodo di incredulita' e di diffidenza si sta inevitabilmente passando ad
una fase, piu' costruttiva, di ricerca e applicazione clinica, caratterizzata
dal graduale abbandono di tecniche diagnostico-terapeutiche stereotipate
miranti al raggiungimento di risultati ideali standardizzati, sostituite da un
approccio valutativo integrato che tenga conto dell'assoluta individualita'del
paziente.
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La propriocezione nella spalla |
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Il termine sensibilità propriocettiva fu introdotto
nel 1906 da Sherrington per indicare l’insieme dei segnali nervosi che si
originano durante il movimento. Secondo questa definizione gli stimoli adeguati
sono applicati dall’organismo stesso a recettori specifici che si trovano
all’interno degli organi di movimento, di qui la definizione di proprio.
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Ruolo della visione nella postura |
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Prima di comprendere la relazione tra l’occhio e la
postura, definiamo che cosa significa quest’ultimo termine.
Si definisce postura la maniera di posizionare il proprio corpo nell’ambiente
(DUCHEMIN 1995). È quindi grazie ad essa che noi siamo capaci di
sederci,alzarci,mantenere l’equilibrio e controllare i nostri movimenti.
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Ma che cos'è la postura? Può essere
definita come l'atteggiamento che il nostro corpo assume abitualmente,
atteggiamento che viene regolato automaticamente da centri che funzionano da
sensori di controllo: occhi, bocca, piedi e orecchio (sistema oto-vestibolare)
che inviano informazioni al sistema nervoso che controlla l'assetto del corpo
anche in base alle informazioni legate allo spazio circostante. Quando le informazioni che giungono dai
centri di controllo sono alterate per difetti della vista, per una cattiva
occlusione dentaria o per un alterato appoggio plantare la postura può
risultare alterata e il corpo deve adattarsi alla nuova situazione.
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La propriocezione può essere avvicinata alla postura.
La postura è creduta in tutto il mondo come un’insieme di
ossa e muscoli regolata da determinati riflessi, la postura non è solo
l’insieme di tutte queste cose ma è un’esperienza polisensoriale, che forma
l’uomo in una essenza fisica ma anche emozionale.
Abbiamo quindi una parte sottocorticale, è la parte arcaica
dell’uomo che non ha coscienza e volontà ma è regolata automaticamente e
controlla i movimenti antigravitari e una parte emozionale controllata dal
talamo che controlla le emozioni più istintuali dell’uomo.
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IL PILATES
Sviluppato nel 1920 dal famoso allenatore Joseph Pilates,
questo metodo e’ un sistema di allenamento focalizzato sul miglioramento della
fluidita’ dei movimenti,sul potenziamento del corpo in generale,senza creare un
eccesso di massa muscolare.
Ma il metodo pilates non e’ solo esercizio fisico, e’ anche
coordinamento fisico e mentale.
L’obiettivo principale e’ quello di applicare alle attivita’
quotidiane i principi e le idee che abbiamo imparato durante gli allenamenti di
pilates, riportare il nostro corpo nella giusta postura e imparare, tramite
questa preparazione, a fare dei movimenti efficienti da applicare nelle
attivita’ atletiche.
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Il metodo Bertelè è stato elaborato dalla Dottoressa
Laura Bertelè, specialista in terapia fisica e riabilitazione motoria,
psicologa, consulente sanitaria del Centro di Riabilitazione Gino
Rigamonti, centro in cui collaborano più specialisti del movimento e
della postura.
E’ un metodo basato sui principi del metodo della fisioterapista francese Françoise
Mézières di cui la Dottoressa Bertelè è stata allieva
e collaboratrice per l’insegnamento del metodo in Italia e all’estero.
Mézières ha osservato che nel corpo umano i muscoli formano
delle unità funzionali chiamate catene muscolari: le catene muscolari sono 5 e
sono formate da più muscoli concatenati fra loro che si comportano come se
fossero un solo muscolo troppo corto e troppo forte.
Queste catene sono 5 grossi “elastici” che ci schiacciano e ci deformano
provocando dolore e limitazione nei movimenti.
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